giovedì 20 maggio 2010

BOLTZMANN

Se consideriamo una trasformazione termodinamica che parte da uno stato A e arriva ad uno stato B, attraverso tante trasformazioni quasi-statiche( cioè trasformazioni che sono formate da variazioni minime , molto prossime all’equilibrio) a temperatura costante, possiamo affermare che la variazione di entropia di AB è data da :
se n sono le trasformazioni isoterme in cui abbiamo suddiviso la trasformazione AB . Se le variazioni all’interno del percorso AB sono così repentine da dover considerare delle trasformazioni infinitesime allora occorre ricorrere ad un operatore matematico più sofisticato, detto integrale, che ne calcoli opportunamente il valore: la somma di tutti questi scambi energetici siano essi finiti o infinitesimi, permette di individuare la variazione di entropia.

Boltzmann, altro scienziato che si è occupato di entropia , affermava che :
‘l’energia di cui abbiamo bisogno è sempre quella che è disponibile sotto forma di lavoro o di moto osservabile. Le vibrazioni puramente termiche, invece , ci sfuggono di mano, non sono avvertibili con i sensi e sono per noi, sinonimo di questo; da qui il fatto per cui la forma termica dell’energia è stato definita un’energia dissipata o degradata cosi che la seconda legge della termodinamica proclama la necessità di una graduale costante degradazione dell’energia stessa , sino ad un punto in cui dovrebbero cessare tutte le tensioni in grado di sviluppare ancora lavoro e tutti i movimenti osservabili nell’universo. Tutti i tentativi di salvare l’Universo da questa morte termica sono stati infruttuosi e per evitare di coltivare speranze che non sono in grado di soddisfare lasciatemi pure dire che anch’io eviterò di fare tentativi del genere’.

1 commento:

  1. La costante di boltzman è precisamente di Kb 1.38x10^-23 J/K^-1..Non preoccupatevi,non se la ricorda nessuno,ma c'è scritta su tutti i libri di fisica..!

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