giovedì 20 maggio 2010

L'ENTALPIA

Vediamo cosa sta a significare questa parola così strana...

Prendiamo in considerazione il primo principio della termodinamica in questi termini:

Q=E+P∆V

E consideriamo:

∆E=E2-E1

E:

∆V=V2-V1

Risulta per sostituzione:

QP=(E2+PV2)-(E1+PV1)

Il calore di reazione a pressione costante è dato dalla differenza dei valori della funzione (E+PV), calcolati rispetto agli stati finale e iniziale di una trasformazione. Alla quantità o funzione (E+PV) si attribuisce il nome di entalpia (o contenuto termico) e si indica con il simbolo H:

H=E+PV

Il calore scambiato nelle reazioni che avvengono a pressione costante rappresenta dunque la variazione di entalpia fra lo stato finale del sistema e quello finale.
Generalmente le reazioni di combustione, così come le altre reazioni chimiche, vengono realizzate in repicienti aperti, alla pressione P atmosferica che rimane invariata per tutta la durata della trasformazione.

In un processo esotermico avremo che H2<H1, cioè l’entalpia finale del sistema è maggiore dell’entalpia iniziale;in un processo endotermico, invece, sarà H2>H1, cioè l’entalpia finale del sistema è maggiore dell’entalpia iniziale.

Normalmente le variazioni di entalpia vengono espresse in Kj.
Anche la variazione di entalpia, come molte grandezze fisiche e chimiche, dipende dalle condizioni in cui si trova un sistema, infatti dipende dalla temperatura, dalla pressione (e nel caso di una soluzione dalla sua concentrazione). È quindi opportuno riferire il suo valore a determinate condizioni standard è queste condizioni oggi sono accettate come la pressione deve essere uguale ad una atmosfera, la temperatura a 25°C (e nel caso di una soluzione la concentrazione deve essere di una mole per litro). Quando l’entalpia è riferita a queste condizioni viene indicata come ∆H° e si pronuncia “delta H standard”.

L’entalpia standard di formazione di un composto è la variazione di entalpia che accompagna la formazione di una mole di un composto a partire dagli elementi che lo costituiscono, ciascuno nel proprio stato standard.

E’ possibile, utilizzando le ∆Hf (entalpie standard di formazione) delle diverse sostanze, ricavare ∆H° in caso di reazione, nel caso sia difficile la misura diretta:

Le entalpie standard di combustione consentono di confrontare la resa calorica dei diversi combustibili.

Avete capito?....non mi sembra molto difficile! Se però avete difficoltà chiedete al vostro insegnante!

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